La nostra azienda e i nostri prodotti


La nostra azienda agricola si estende intorno al Fondaccio su una superficie di circa 15 ettari, ricoperta, in diverse proporzioni, da vigneti, oliveti, seminativo, ortaggi e alberi da frutto. Produttrice di vini e olio sin dai primi anni '50, venne acquistata nel 1991 dalla nostra famiglia, la famiglia Falzari. Oggi l'azienda è condotta interamente dai "fratelli Falzari", Sergio e Roberto. Sergio è responsabile della parte enologica e agronomica, si occupa della sperimentazione del metodo biodinamico e della ricerca di uno scambio armonioso e vitale con il mondo vegetale. Roberto cura in generale gli aspetti tecnici per la conduzione dell'azienda, la ricerca e l'applicazione delle energie rinnovabili, e in particolare si occupa di tutte le attività inerenti l'agriturismo, considerato anche come mezzo di diffusione di un'agricoltura sostenibile e consapevole. Negli anni '90 abbiamo deciso di iniziare il processo di conversione dai convenzionali metodi di coltivazione a forme di agricoltura volte a preservare l'integrità e vitalità della terra (Disciplinare 2078). Nel 2004, sempre più motivati nel creare le condizioni migliori per proteggere e accrescere la salute della terra, delle piante e dei loro frutti e nella volontà di preservare la biodiversità fondamentale per la prosecuzione e la salvaguardia della vita, abbiamo avviato la pratica di conversione all'agricoltura biologica. Nel 2007 abbiamo ottenuto la certificazione "da agricoltura biologica" del nostro vino. La primavera dello stesso anno abbiamo iniziato a praticare e sperimentare l'agricoltura biodinamica. In questo tipo di agricoltura le operazioni colturali seguono il calendario lunare e planetario e si rivitalizza il terreno utilizzando appositi preparati biodinamici ricavati esclusivamente da sostanze naturali (ad esempio corna bovine, quarzo, corteccia di quercia, piante varie). Il vino viene prodotto in fermentazione spontanea, vale a dire senza aggiungere lieviti e nutrienti. La nostra ricerca mira a fondere metodi e tecnologie agronomiche moderne con conoscenze antiche. Consapevoli che le piante sono esseri sensibili ed intelligenti, il nostro intento è quello di comprendere e assecondare le loro esigenze affinché la loro esistenza sia ricca di energia, equilibrio e armonia con l'uomo e con tutto ciò che le circonda. I nostri vigneti sono orientati tra sud e sud-ovest e consistono in due impianti. Il primo, della superficie di circa due ettari, risale al 1978 e produce Sangiovese e, in minima parte, Canaiolo. Il secondo impianto, esteso circa tre ettari, risale al 2003 e produce Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot.
Per quanto riguarda l'olio, l'azienda ha circa 1300 piante d'olivo distribuite in due oliveti dislocati in punti differenti. L'oliveto con le piante più adulte, esposto a sud-sud ovest, ha diversi cultivar. Infatti, oltre ai classici toscani (moraiolo, leccio e frantoio), sono presenti il grappolo, che prende il nome dalla caratteristica disposizione delle olive, il mignolo o cerretano, dal nome del luogo d'origine (Cerreto Guidi), il pendolino, così chiamato per l'andamento pendulo e cadente dei suoi rami, e infine il rossellino. L'altro oliveto, impiantato nel '95, volto a nord, annovera i tipici cultivar toscani: moraiolo, frantoio, leccio. Oltre a questi due corpi olivati, altre numerose piante d'olivo sono sparse per l'azienda, come nel tipico paesaggio toscano. L'oliveto è stata condotto con il metodo biologico dal 2004 e la certificazione risale al 2007. Nella primavera del 2007 abbiamo iniziato a praticare l'agricoltura biodinamica anche nella coltivazione degli ulivi.
 
"SELENGAIA" - CHIANTI D.O.C.G.

Principali dati della vigna
Terreno: medio impasto con prevalenza argillosa
Vigne: sesto 2,2 mt x 0,8 mt
Densità impianto: 5600 piante per ettaro
Superficie: 2,84 ha
Altitudine media: 60 m.s.l.m.
Orientamento: sud- sudovest
Resa media per ceppo: 1,8 kg/pianta
Uvaggio: 85% Sangiovese
10% Cabernet Sauvignon
5% Merlot

Vinificazione, maturazione ed affinamento
Fermentazione alcoolica e macerazione sulle bucce per 16 - 20 giorni a seconda dell'andamento fermentativo.
Fermentazione malo-lattica e conservazione in tini d'acciaio.
Affinamento in bottiglia per minimo 4 mesi.

Principali dati analitici all'imbottigliamento
Alcool svolto: 13,5 %
Estratto secco totale: 30,5 gr/l
Acidità totale: 5,9 gr/l
Ph: 3,38
Anidride solforosa totale: 47 mg/l

Produzione:7000 bottiglie
Breve descrizione
Il suo nome deriva dal termine greco "Selene", che significa "luna", e dalla parola latina "Gaia", che significa "terra". Con questo nome è nato il nostro primo vino ottenuto mediante l'applicazione dei principi biodinamici. Il "Selengaia" è il risultato di una vinificazione spontanea, vale a dire senza alcuna aggiunta di lieviti, selezionati e non, né conseguentemente di nutrienti per lieviti, né di qualsiasi altra sostanza che, nonostante sia ammessa in vinificazione biologica, devia e altera il processo di formazione naturale ed armoniosa del vino. é un chianti di colore carico, corposo e strutturato, importante in bocca con note olfattive soprattutto di piccoli frutti a bacca rossa e sfumature speziate con particolare riferimento al pepe nero.

Testo della retro etichetta del Selengaia
"...e se le piante fossero
esseri sensibili e intelligenti,
se avessero modo di comunicare
con noi attraverso emozioni,
se occorresse semplicità e purezza
per recepire segni e messaggi,
se a cura, rispetto e amore
ricambiassero con energia positiva e
collaborazione,
allora avremmo fatto
cosa giusta a tentar di creare
per loro un ambiente sano e
un'armonia vitale, vasta abbastanza
per accogliere nuovamente l'Uomo.
Forse si può coltivare con il cuore.
(Selengaia è nato così)"
Sergio Falzari
 
"ALTROVE" - IGT ROSSO TOSCANO

Principali dati della vigna
Terreno: medio impasto con prevalenza argillosa
Vigne: sesto 2,2 mt x 0,8 mt
Densità impianto: 5600 piante per ettaro
Superficie: 2,84 ha
Altitudine media: m 60 s.l.m.
Orientamento: sud- sudovest
Resa media per ceppo: 1,8 kg/pianta
Uvaggio:
1/3% Sangiovese
1/3% Cabernet Sauvignon
1/3% Merlot

Vinificazione, maturazione ed affinamento
Fermentazione alcoolica e macerazione sulle bucce per 16-20 giorni a seconda dell'andamento fermentativo.
Fermentazione malo-lattica in acciaio.
Maturazione in barriques francesi di primo e di secondo passaggio per 12-14 mesi.
Affinamento in bottiglia per 8 mesi.

Produzione: 900 bottiglie

Breve descrizione
La vinificazione avviene con gli stessi criteri seguiti per il Chianti "Selengaia".
Mantiene la freschezza e l'eleganza tipiche del Sangiovese, accompagnate dalla pienezza gustativa del Cabernet Sauvignon e le note accattivanti del Merlot.
I profumi derivanti dal legno sono presenti e ben amalgamati con quelli del vino senza mai essere invadenti.

Testo della retro etichetta dell'Altrove
"Lontano lontano,tra le spire del tempo,
un luogo segreto... incantato e silente.
Un altrove inviolato,
sacralità pagana ed antichi misteri.
Dalle alchimie di un vino suadente
il pensiero in quell'altrove depone gli
affanni. In alto vibra oltre segni e confini".

L'opera intitolata "Altrove" è di un'artista contemporanea, Clementina Brescianino.
Il vino "Altrove", dei fratelli Sergio e Roberto Falzari, nasce dal desiderio di unione con la terra ed il mondo vegetale.

 
VINO DA TAVOLA ROSSO

Come il chianti "Selengaia" e la riserva "Altrove", la sua vinificazione è completamente naturale, ossia senza l'aggiunta di nessun tipo di sostanza, al di fuori di quantitativi minimi di metabisolfito di potassio, purtroppo ancora necessari per la conservazione del vino. Nella degustazione si nota infatti la sua armonia, naturalità e genuinità, risultato di una coltivazione, trasformazione e conservazione del vino assolutamente naturali. Questo vino viene confezionato sia in bag in box da 5 lt oppure 10 lt, sia in dame da 5 lt, per incontrare le diverse preferenze del consumatore.
 
 
IL NOSTRO OLIO

- Olio biologico pluricultivar, denominato "Oliveta di Toiano" dal nome della località d'origine, ottenuto dalla frangitura di tutti i tipi di cultivar presenti in azienda.
- Olio biologico monocultivar mignolo, dal gusto particolare e caratteristico ottenuto dalla frangitura di un solo tipo di olive, dette "mignole" appunto, uno dei sapori che desideriamo far conoscere e valorizzare. L'olio monocultivar "mignolo" è detto anche "Cerretano", ha un'elevata vigoria ed un portamento espanso. Il volume della chioma ha raggiunto le dimensioni più elevate tra i genotipi toscani testati con una forma cespugliosa tipica dell'olivo selvatico. I suoi frutti sono di forma allungata, di piccola dimensione, con maturazione scalare. Ha un profumo erbaceo delicato, al palato è fine e leggero. In generale sicuramente più "timido" di un Moraiolo, ad esempio, ma anche di un Frantoio; si presta per condimenti a crudo poiché non sovrasta con il proprio aroma l'alimento stesso. I tipi di olio che produciamo sono ottenuti mediante una frangitura a freddo per preservarne le caratteristiche organolettiche.